Malaria

MALARIA

É causata dal Plasmodio (un protozooo unicellulare parassita) trasmesso all'uomo con la puntura della zanzara Anopheles. È presente in Africa, India, Asia del Sud, America Latina e 'America Centrale: il 40% della popolazione mondiale vive in aree nelle quali la malattia è sempre presente.

Chi si reca per turismo o per lavoro in queste aree geografiche a rischio deve avere conoscenza di alcune nozioni di base per ridurre i rischi di contrarre questa grave malattia ma non ha la certezza di evitarla.

La malaria è stata eradicata dall'Italia dagli anni '50 dopo la bonifica della maremma toscana e di zone endemiche della bassa padana e della Sardegna.

In Italia vi sono casi attuali di "importazione", cioé di malattia contratta in zone malariche da viaggiatori.

Eziologia: è causata da quattro tipi di Plasmodi:

Plasmodium Vivax responsabile della terzana benigna

Plasmodium Malariae malaria quartana così detta per la periodicità della febbre

Plasmodium Ovale e Plasmodium Falciparum responsabili della malaria maligna o terzana: grave se non prontamente curata poiché può portare a insufficienza renale, edema polmonare, coma e morte.

Nelle zone endemiche si possono avere infezioni "miste", con presenza di plasmodi di tipi diversi.

Trasmissione: i parassiti malarici vengono trasmessi all'uomo, che è l'unico serbatoio della malattia, con la puntura di zanzare femmine che si nutrono di sangue. I plasmodi compiono una parte del loro ciclo vitale all'interno dell'organismo umano (ciclo asessuato) ed una parte nell'organismo delle zanzare Anopheles (ciclo sessuato), le quali pungono abitualmente nelle ore di oscurità (dal tramonto all'alba).

La trasmissione può avvenire anche per trasfusione di sangue da soggetti malarici contenenti plasmodi nella fase infettante: in Italia per legge sono esclusi dalla donazione di sangue quanti abbiano anche solo soggiornato in zone malariche e/o effettuato chemioprofilassi antimalarica.

Incubazione: il tempo tra la puntura infettante e la comparsa dei sintomi è 7-14 giorni per l'infezione da P. Falciparum, 8-14 giorni per P. Vivax e P. Ovale e 7-30 giorni per P. Malariae.

Per alcuni ceppi di Vivax l'incubazione può durare 8-10 mesi ed per il P. Ovale anche di più.

Nell'infezione da trasfusione l'incubazione dipende dal numero di parassiti trasfusi ed è breve, ma può protrarsi fino a due mesi.

La profilassi antimalarica con farmacia dosaggi inadeguati può prolungare il periodo di incubazione.

Sintomatologia: febbre, tosse, brividi, nausea, vomito, rachialgie e mialgie, sudorazione profusa, diarrea.

Contagiosità: non per contagio diretto, ma solo con puntura delle zanzare. Gli affetti da malaria non curati sono infettanti per le zanzare che li pungono per 1 anno in caso di malaria da P. Falciparum; per 1-2 anni in caso di malaria da P. Vivax, per più di 3 anni in caso di malaria da P. Malariae.

Le zanzare rimangono infettanti per tutta la loro vita.

Prevenzione: Il rischio di contrarre la malaria in zone endemiche può essere ridotto (ma non eliminato) con misure di prevenzione comportamentale ed assunzione di farmaci adatti.

  • protezione personale (zanzariere, repellenti cutanei ed ambientali e indumenti adatti).

  • Non uscire tra il tramonto e l'alba poiché l'Anopheles punge preferibilmente dopo il tramonto;

  • indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e quelli accesi attirano gli insetti) coprenti tutto il corpo.

  • alloggiare in edifici moderni con garanzie di igiene;

  • in camere con condizionatore d'aria;

  • zanzariere sopra il letto, rimboccando i margini sotto il materasso, verificando che non vi siano zanzare

  • impregnare le zanzariere con insetticidi a base di permetrina

  • spruzzare nelle stanze insetticidi (piretro, permetrina) o usare diffusori di insetticida a corrente o a pile).

  • spruzzare repellenti per gli insetti ed insetticidi a base di piretroidi anche sugli abiti.

Profilassi: non esiste ad oggi (2012) un farmaco antimalarico (a dosaggi diversi da quelli usati per la terapia) in grado di prevenire la malaria nel 100% dei casi ed esente da effetti indesiderati.

Inoltre la resistenza dei plasmodi ai farmaci antimalarici è in aumento anche per farmaci relativamente recenti.

Gravidanza e allattamento: sconsigliati viaggi in zone endemiche per malaria per aumentato rischio di prematurità, aborto, morte neonatale e morte della madre.

Età pediatrica: i bambini hanno alto rischio di contrarre la malaria e possono ammalarsi rapidamente e in modo grave. La febbre in un bambino di ritorno da un viaggio in una zona endemica è sospetta per malaria.

Ledum Palustre Repellente

anti zanzare