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Zecche & malattie trasmesse

ZECCHE 

     Sono  parassiti  esterni (hanno dimensioni di qualche  millimetro) ematofagi (si  nutrono  cioé  del sangue di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili).
     Il loro habitat è costituito da luoghi ricchi di erba e arbusti, con microclima fresco e umido, ma nel periodo estivo sopravvivono anche in zone caldo-asciutte, con vegetazione scarsa o secca.     Il loro ciclo vitale si sviluppa in tre fasi successive (larva-ninfa-adulto) che si possono svolgere tutte su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi.
    Il  morso  di una zecca  è in genere  indolore. Trasmettono all'uomo malattie da protozoi, virus, batteri ed elminti. 

Famiglie di zecche
1) Zecche dure (Ixodidae): hanno  uno  scudo  chitinoso  dorsale  (da  cui  il  nome), parassitano cani, scoiattoli, cervi e uomo. Il loro habitat è costituito da pascoli, stalle, cucce di animali. 
2) Zecche molli (Argasidae): sono  sprovviste  di  scudo chitinoso ed hanno un aspetto esteriore più "molle", parassitano soprattutto i piccioni. 

Specie principali di zecche
1) Zecca dei boschi (Ixodes Ricinus): aggredisce maggiormente l'uomo in ambienti extraurbani trasmettendo  germi  patogeni (Rickettsia, Borrellia, Francisella Tularensis, TBE Flaviviridae). 
2) Zecca Dematocentor: attiva  nei  mesi  più  freddi (gennaio-febbraio), trasmette all'uomo vari germi patogeni. 
3) Zecca dei cani (Riphicephalus sanguineus): parassita anche altri mammiferi, uccelli e l'uomo, trasmettendo germi patogeni quali Coxelia Burnetii 
4) Zecca dei piccioni (Argasidae) può  determinare anche reazioni  allergiche  anche  gravi  fino  allo shock anafilattico e trasmettere germi patogeni all'uomo. 

Principali malattie trasmesse con morso di zecca all'uomo (o ad  altri ospiti parassitati)
       Malattia  di  Lyme  (Borrelia  burgdorferi):  inizia  con  una  eruzione  eritematosa  cutanea circolare  nel  luogo del  morso per poi estendersi (eritema "migrante") con spossatezza, febbre, brividi, cefalea, artro-mialgie, linfoadenopatie. A distanza di mesi o anni possono comparire artriti (specie alle ginocchia), disturbi neurologici (meningite) e (raramente) cardiaci. 
       - Febbre  bottonosa  Mediterranea (Rickettsia  conorii): inizia  con  eritema  diffuso  a tutto  il corpo, febbre alta, presenza  caratteristica  di  un'escara nerastra (tache noire) nel luogo in cui è avvenuto il morso della zecca .
        - Febbre Q (Coxelia burnetii): si  manifesta  con  sintomi  di  tipo  influenzale, regredisce  in modo spontaneo, ma  dopo  mesi  o  anni  possono comparire endocardite ed epatite, più gravi cardiopatici o immunodepressi. 
       - Encefalite da zecche (TBE Flaviviridae): esordisce con sintomi simil-influenzali con febbre, brividi, cefalea, mialgie  ed  astenia  ma  nel  10/20%  dei  casi  può  seguire  encefalite, paralisi flaccida con esito talora letale.
        - Tularemia (Francisella tularensis): ulcerazione della zona cutanea nella quale  è avvenuto il morso .tumefazione dei linfonodi loco-regionali, astenia, febbre, brividi. 


In caso di morso di zecca
     - Rimuovere  la  zecca  dal  luogo  di  inoculazione usando una pinzetta e cercando di estrarla con  un  meccanismo  di  delicata  rotazione  per  essere  certi  di  estrarre tutta la testa incluso il rostro. - Non schiacciare la zecca poiché ciò causerebbe rigurgito del contenuto di patogeni con maggior rischio di malattia trasmessa. e non spruzzare insetticidi sulla pelle.
     - Dopo la rimozione disinfettare la cute con acqua e sapone ed acqua ossigenata, favorendo la fuoriuscita del sangue.
     - Riporre la zecca in un barattolo (o in un fazzoletto) per farla identificare (presso un Istituto di Parassitologia) e conoscere i germi patogeni che può aver trasmesso e porre in atto opportune misure terapeutiche. 
    - Consultare  subito  il  proprio  medico e successivamente qualora comparisse in seguito nel luogo  del  morso arrossamento o rigonfiamento della cute oppure se febbricola o altri sintomi o un malessere non chiaro.

Prevenzione
      Per evitare le punture delle zecche durante passeggiate ed escursioni all’aperto, camminare su  sentieri  battuti, evitare  le  zone  ricche  di  vegetazione, non  sedersi  direttamente  sull’erba, usare prodotti repellenti. Al rientro a casa controllare il corpo e soprattutto i bambini: le zecche in genere si muovono nel crpo per qualche tempo alla ricerca di un luogo adatto per attaccarsi alla pelle (in genere cuoio capelluto e pieghe della pelle). Controllare anche gli animali domestici. 


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E'  indicato nel controllo delle infestazioni ambientali da pulci e loro larve,zecche, 
scarafaggi
zanzare, tarme
ragni 
scorpioni e acari della polvere


 
Applicazione:
1) allontanare persone e animali domestici (cani, gatti, pesci, uccelli, ecc.) dal locale da trattare (in presenza di acquari  ricoprire bene la vasca con un telo  impermeabile).      2) Chiudere porte e finestre (isolamento del locale); situare la bomboletta al centro del locale (una bomboletta da 150 ml è copre da 15 a 50 mq). 
3) Premere la valvola di erogazione. 
4) Uscire dal locale. 
5) L'erogazione del contenuto si completa in 3 minuti circa.   6)  Attendere 3-4 ore e poi aerare bene il locale (o i locali se più d'uno). Persone  ed animali possono così di nuovo  soggiornarvici.
7) Ripetere il trattamento 3-4 volte all'anno specie nei periodi  favorevoli allo sviluppo e alla proliferazione delle pulci e di trattare contemporaneamente, con prodotti specifici, gli animali.

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