32 - STAR BENE‎ > ‎

Zanzara Tigre


ZANZARA TIGRE
vettore di malattie infettive

            Il cambiamento del clima verificatosi nel corso dell'ultimo secolo ha inciso sul nostro habitat e, quindi, sulla nostra salute: l’aumento globale della temperatura media, l'incremento delle ondate di calore e di eventi meteorologici violenti, sono agenti causali di un’alterata distribuzione di malattie infettive trasmesse da vettori, prima limitate a determinate zone mondo e non in Italia.
            Le zanzare della specie Aedes (Ae. Albopictus, Ae. Aegypti, Ae. Japonicus Japonicus, Ae. Koreicus e Ae. Atropalpus) sono vettori di diversi agenti patogeni definiti per così dire "esotici" come i virus Dengue e Chikungunya. In particolare, la diffusione della Zanzara Tigre (Aedes Albopticus) è stata più rapida di quanto previsto e, così,oggi il rischio di introduzione e trasmissione dei virus patogeni per l'uomo, dei quali la zanzara tigre è vettore, non è più solamente teorico e questo per due motivi: primo la rapida diffusione dell'insetto in Italia e, secondo, l'importazione di virus da parte di viaggiatori provenienti da aree  di endemia.
            La zanzara tigre origina in Asia e compare per la prima volta in Italia nel 1990, importata attraverso il commercio internazionale di copertoni usati e di piante ornamentali. È riconoscibile: corpo nero a strisce trasversali bianche sulle zampe e sull’addome ed una striscia bianca che le solca il dorso e il capo. Si è diffusa sul territorio nazionale con imprevisto indice adattabilità ed oggi l’Italia è il Paese più colpito in Europa. L'unica regione apparentemente esente da questa zanzara è la Valle d’Aosta.
            É molto aggressiva, punge al mattino presto ed al tramonto e riposa di notte. Le punture procurano ponfi persistenti, pruriginosi o emorragici, talora dolorosi e in soggetti sensibili, un elevato numero di punture può causare risposte allergiche importanti.
            La presenza di questa zanzara per le malattie di cui è portatrice ha determinato preoccupazione da parte dei Sistemi Sanitari Regionali che hanno stabilito linee contro lo sviluppo di questo vettore attuabili in parte anche dal singolo cittadino. La strategia di lotta mira soprattutto sull’individuazione e distruzione dei focolai larvali. La zanzara tigre è "urbana", non si ritrova nelle aree di campagna e depone le uova in piccole raccolte d’acqua soprattutto non limpida. I mezzi di contrasto a questa zanzara sono:
        1) eliminare ogni ristagno d'acqua in aiole, sottovasi di piante e fiori, vasche e fontane, grondaie e  qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, evitare l'abbandono di materiali in cumuli all'aperto che possano raccogliere l'acqua piovana (immondizie).
        2) Introdurre pesci rossi (grandi predatori di larve di zanzare tigre) in vasche e fontane pubbliche.
        3) Introduzione di copepodi in fontane, vasche e recipienti, piccoli crostacei che si nutrono di larve di zanzara. Sono un nuovo mezzo antizanzare ecologico. Vengono allevati in laboratorio e venduti in scatolette.
      4) innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere recipienti di riserva d'acqua a cielo aperto oppure se indispensabili mantenerli coperti, meglio se provvisti di zanzariera.
        5) pulire e trattare vasi e sottovasi prima di ritirarli all’interno delle abitazioni durante i periodi freddi
      6) trattare i tombini e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici (es Bacillus thuringiensis israelensis).
       7) Utilizzare regolatori di crescita degli insetti, piretroidi.
       8) Mezzi genetici (tecnica dell'insetto sterile con zanzare geneticamente modificate)

MALATTIE TRASMESSE DA ZANZARA  TIGRE
Febbre  da virus Chikungunya -: La  Chikungunya  è  una  malattia  tropicale, trasmessa  attraverso punture di zanzara infetta, che ha sintomi simili a quelli dell’influenza: febbre, cefalea, stanchezza e forti dolori articolari.
Dengue - É una malattia virale che si presenta in due forme
1) Dengue classica benigna: nei bambini si manifesta come  affezione febbrile lieve accompagnata da una eruzione cutanea, con comparsa di macchie e bolle poco sporgenti sulla cute, mentre nei ragazzi più grandi e negli adulti  si  presenta  come  affezione tipo simil-influenzale, con  febbre, cefalea, dolori osteo-articolari e  muscolari (detta  anche   febbre  rompiossa), disturbi  gastrointestinali, con o senza dell'eruzione cutanea.
2) Dengue emorragica: nella prima fase  si  ha febbre improvvisa, arrossamento del viso, inappetenza, lievi disturbi a carico dell'apparato gastrointestinale e delle vie aeree superiori. Segue sfebbramento, in concomitanza del quale le condizioni possono improvvisamente peggiorare con comparsa di profonda debolezza, irritabilità, pallore, colorito  cianotico, soprattutto  intorno  alla  bocca, abbassamento  della pressione sanguigna, polso rapido e debole, eruzioni cutanee e fenomeni emorragici.